Spese di affitto in Italia: chi paga tra inquilino e proprietario?

 

Quando si parla di affitto di una casa, uno dei dubbi più comuni riguarda la divisione delle spese tra inquilino e proprietario. Capire chi paga cosa è fondamentale per evitare discussioni e per stipulare un contratto di locazione chiaro e corretto.

In questa guida completa vediamo nel dettaglio quali spese spettano all’inquilino e quali al locatore, secondo la normativa italiana e la prassi più diffusa nel settore immobiliare.

Quali spese spettano all’inquilino

L’inquilino (o conduttore) è tenuto a sostenere tutte le spese legate all’uso quotidiano dell’immobile e alla sua gestione ordinaria.

  • Canone di locazione
    Il pagamento del canone di affitto è l’obbligo principale dell’inquilino, secondo quanto stabilito nel contratto.
  • Spese condominiali ordinarie
    Sono a carico dell’inquilino le spese di ordinaria amministrazione, tra cui: pulizia delle scale e delle parti comuni, illuminazione condominiale, manutenzione ordinaria dell’ascensore, cura del giardino condominiale, consumo dell’acqua condominiale
  • Utenze domestiche e consumi
    L’inquilino paga tutte le utenze legate all’utilizzo dell’immobile: luce, gas, acqua, riscaldamento (quota di consumo se centralizzato), TARI – tassa sui rifiuti
  • Manutenzione ordinaria dell’appartamento
    Rientrano tra le spese dell’inquilino le piccole riparazioni dovute all’uso normale dell’immobile, come: manutenzione annuale della caldaia, sostituzione di guarnizioni, rubinetti e flessibili, riparazioni di serrature, tapparelle e porte interne

Quali spese spettano al proprietario?

Il proprietario (locatore) deve invece sostenere le spese straordinarie e quelle legate alla conservazione e al valore dell’immobile.

  • Manutenzione straordinaria
    Sono a carico del proprietario, ad esempio:, rifacimento del tetto o della facciata, interventi strutturali, sostituzione di impianti obsoleti, sostituzione della caldaia o dell’impianto di riscaldamento
  • Spese condominiali straordinarie
    Il locatore paga le spese deliberate dall’assemblea condominiale per lavori straordinari, come: rifacimento delle parti comuni, installazione o sostituzione dell’ascensore, adeguamenti normativi dell’edificio
  • Tasse e imposte sull’immobile
    Restano a carico del proprietario:, IMU (quando dovuta), imposta di registro sul contratto di locazione (di norma al 50%, salvo opzione per la cedolare secca)

Cosa dice il contratto di locazione?

Il contratto di affitto può specificare in modo dettagliato la ripartizione delle spese tra inquilino e proprietario. È prassi corretta allegare una tabella di ripartizione delle spese, spesso basata sugli accordi territoriali. Attenzione: alcune spese non possono essere trasferite all’inquilino, anche se inserite nel contratto, se in contrasto con la legge. Un’agenzia immobiliare professionale come la nostra può aiutare entrambe le parti a: chiarire fin da subito chi paga cosa; redigere contratti conformi alla normativa; evitare controversie future; gestire correttamente la locazione nel tempo.

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Autore Stella Buggiani

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